Assemblea Nazionale 2018: lettera aperta

Si è svolta ieri a Lucca, nella prestigiosa location del Complesso Monumentale di San Micheletto, l’Assemblea Nazionale del MED. Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’email di un nostro socio decennale.

“Scrivo questa lettera perché mi rammarica non essere presente a questa Summer School che tra l’altro sarebbe stata la mia decima presenza. La chiamata improvvisa a un’operazione al menisco che altrimenti avrei dovuto rinviare a fine settembre mi ha tenuto a casa.
10 anni di MED. Dieci anni in cui ho potuto crescere all’interno di una bella associazione e realtà italiana. In cui ho potuto imparare nuove cose, proporre le mie esperienze e soprattutto incontrare tante persone e professionisti.
Ci tengo a scrivere questa lettera perché avrei avuto anche voglia di poter dire qualcosa di persona alla riunione dei soci, rafforzando quanto detto da me l’estate scorsa.
Da tempo a Sestri Levante mi occupo di partecipazione, comunità e coordino un ATS (Associazione Temporanea di Impresa) composta da diverse associazioni che si riuniscono per un bene comune: la gestione di un centro giovani e l’organizzazione di eventi nella città.
Nel tempo ho capito che le associazioni per esistere e resistere hanno bisogno della partecipazione dei propri soci. Essere iscritto in modo passivo non aiuta una squadra.
Tra i termini relativi alla parola associazione vi sono “partecipazione continuata a un’impresa o attività” e “insieme di persone riunite, organizzate e operanti per il conseguimento di un fine comune”.
Proprio nell’articolo 3 del nostro Statuto si può leggere: “L’associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico, la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. […] ed opera per fini culturali e ricreativi per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi”.
Ricerca e rete internazionale sono ovviamente di fondamentale importanza ma credo che il MED per poter funzionare bene debba mantenere viva la partecipazione e le azioni dei propri soci. Un MED composto da tante formichine che operano insieme diffondendo i semi che abbiamo raccolto, persone che possano vivere il MED tutto l’anno e non solo nella settimana estiva.
Una vera comunità.
Occorre prestare molta attenzione alla partecipazione dell’associazione e invito tutti i soci, vecchi e nuovi, me compreso, a sentirsi durante l’anno e a stimolarsi e contagiarsi al fine di creare progetti nuovi insieme e tornare a portare il MED sul territorio come una grande comunità a cui tanto teneva Don Roberto.
Chiedo infine al CDA di poter monitorare e favorire, mettendo nei propri punti di sviluppo, quest’azione a mio avviso vitale per la nostra Associazione.

Un grande abbraccio…mi mancate!”

Stefano Aliquó

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